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MAR

L'EVOLUZIONE DEL MAR

Dall'intuizione progettuale a una piattaforma per il monitoraggio intelligente degli ecosistemi

L’evoluzione del MAR – Multipurpose Amphibious Rover rappresenta un percorso di ricerca e innovazione iniziato nel 2017 e sviluppato attraverso un programma pluriennale di progettazione, sperimentazione e trasferimento tecnologico. Nel corso degli anni il MAR è passato dall’essere un’idea innovativa a una piattaforma robotica anfibia modulare, capace di integrare sensoristica avanzata, acquisizione intelligente dei dati e nuove funzionalità dedicate al monitoraggio ambientale, alla Blue Economy e alla tutela della biodiversità. Ogni progetto di ricerca ha rappresentato una tappa fondamentale, contribuendo ad ampliare le capacità operative della piattaforma e ad aumentarne il livello di maturità tecnologica.

Fase I

L'idea (2017)

Il progetto MAR nasce nel 2017 come idea progettuale di DEF-TECH, spin-off del reparto Ricerca e Sviluppo di SeTeL.

L’obiettivo iniziale era sviluppare una piattaforma robotica capace di muoversi senza soluzione di continuità tra terra e acqua attraverso un principio di locomozione completamente innovativo, superando i limiti dei tradizionali veicoli terrestri e acquatici.

Per trasformare questa intuizione in una tecnologia concreta è stato avviato un programma congiunto che ha unito la capacità innovativa di DEF-TECH con l’esperienza ingegneristica maturata da SeTeL in oltre cinquant’anni di attività nel settore dell’ingegneria dei sistemi.

Questa collaborazione ha consentito di affrontare un articolato percorso di progettazione, prototipazione e validazione, culminato nello sviluppo di una piattaforma oggi protetta da quattro brevetti, formalmente di proprietà di DEF-TECH.

Il primo prototipo ha dimostrato la validità del principio di funzionamento e ha rappresentato il punto di partenza per tutte le successive evoluzioni della piattaforma.

Fase II

Dall'agricoltura di precisione alle prime sperimentazioni (2018–2021)

La prima applicazione concreta del MAR è stata sviluppata nel settore dell’agricoltura di precisione attraverso il progetto AgriDroneVision, cofinanziato dalla Regione Lazio.

In questo contesto il rover è stato identificato come Key Enabling Technology (KET) del progetto, svolgendo attività di monitoraggio a terra in cooperazione con un drone aereo.

L’integrazione tra dati acquisiti dal rover, immagini aeree e sensoristica distribuita ha rappresentato uno dei primi esempi di fusione di dati provenienti da piattaforme eterogenee, anticipando concetti oggi fondamentali nel monitoraggio intelligente degli ecosistemi.

Fase II

Dall'agricoltura di precisione alle prime sperimentazioni (2018–2021)

La prima applicazione concreta del MAR è stata sviluppata nel settore dell’agricoltura di precisione attraverso il progetto AgriDroneVision, cofinanziato dalla Regione Lazio.

In questo contesto il rover è stato identificato come Key Enabling Technology (KET) del progetto, svolgendo attività di monitoraggio a terra in cooperazione con un drone aereo.

L’integrazione tra dati acquisiti dal rover, immagini aeree e sensoristica distribuita ha rappresentato uno dei primi esempi di fusione di dati provenienti da piattaforme eterogenee, anticipando concetti oggi fondamentali nel monitoraggio intelligente degli ecosistemi.

Il progetto WineGRover

L’evoluzione della piattaforma è proseguita con il progetto europeo LIFE WineGRover, dedicato alla viticoltura di precisione.

Il progetto ha consentito di validare il rover in contesti operativi reali in Italia e Spagna, introducendo nuove tecnologie per il monitoraggio delle colture e per la riduzione dell’impatto ambientale della produzione vitivinicola.

Durante questa fase il MAR ha acquisito una maggiore maturità tecnologica, migliorando affidabilità, autonomia e capacità di integrazione con sensori dedicati all’agricoltura di precisione.

Un risultato fondamentale

Entrambi i progetti hanno consolidato uno dei principi che ancora oggi caratterizza la piattaforma MAR: integrare dati provenienti da differenti sistemi di osservazione — rover terrestre, drone aereo e sensoristica distribuita — per ottenere una rappresentazione più completa dell’ambiente monitorato.

 

Questo approccio costituisce oggi una delle basi dell’evoluzione verso sistemi di Data Fusion e monitoraggio intelligente.

Il progetto WineGRover

L’evoluzione della piattaforma è proseguita con il progetto europeo LIFE WineGRover, dedicato alla viticoltura di precisione.

Il progetto ha consentito di validare il rover in contesti operativi reali in Italia e Spagna, introducendo nuove tecnologie per il monitoraggio delle colture e per la riduzione dell’impatto ambientale della produzione vitivinicola.

Durante questa fase il MAR ha acquisito una maggiore maturità tecnologica, migliorando affidabilità, autonomia e capacità di integrazione con sensori dedicati all’agricoltura di precisione.

Un risultato fondamentale

Entrambi i progetti hanno consolidato uno dei principi che ancora oggi caratterizza la piattaforma MAR: integrare dati provenienti da differenti sistemi di osservazione — rover terrestre, drone aereo e sensoristica distribuita — per ottenere una rappresentazione più completa dell’ambiente monitorato.

Questo approccio costituisce oggi una delle basi dell’evoluzione verso sistemi di Data Fusion e monitoraggio intelligente.

Fase III

Dal monitoraggio agricolo alla tutela degli ecosistemi (2022–oggi)

logo-ECO-MAR.png

Con il progetto ECOMAR il MAR compie un importante salto evolutivo.

La piattaforma amplia il proprio campo di applicazione passando dall’agricoltura di precisione al monitoraggio ambientale, con particolare attenzione agli ecosistemi acquatici, alle zone umide e agli ambienti di transizione.

L’introduzione della configurazione completamente anfibia permette al rover di operare direttamente in lagune, paludi e ambienti costieri, aprendo nuovi scenari applicativi nel contesto della Blue Economy.

Fase III

Dal monitoraggio agricolo alla tutela degli ecosistemi (2022–oggi)

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Con il progetto ECOMAR il MAR compie un importante salto evolutivo.

La piattaforma amplia il proprio campo di applicazione passando dall’agricoltura di precisione al monitoraggio ambientale, con particolare attenzione agli ecosistemi acquatici, alle zone umide e agli ambienti di transizione.

L’introduzione della configurazione completamente anfibia permette al rover di operare direttamente in lagune, paludi e ambienti costieri, aprendo nuovi scenari applicativi nel contesto della Blue Economy.

HYDROMAR e Biovalvia

logo-hydroMAR-senza-testo.png
logo-biovalvia-senza-testo.png

Le successive attività di ricerca, sviluppate attraverso i progetti HYDROMAR e Biovalvia 4.0, hanno ulteriormente ampliato le capacità della piattaforma.

Tra le principali innovazioni introdotte:

  • integrazione di sensori multiparametrici per il monitoraggio della qualità delle acque;

  • sistemi di micro-campionamento ambientale;

  • monitoraggio degli allevamenti di molluschi;

  • acquisizione automatizzata di indicatori ecologici;

  • trasmissione dei dati in tempo reale;

  • integrazione con algoritmi di Intelligenza Artificiale per il riconoscimento automatico delle specie aliene.

Grazie a queste evoluzioni il MAR si è trasformato in un vero osservatorio mobile per il monitoraggio degli ecosistemi, capace di raccogliere informazioni ambientali anche in aree difficilmente accessibili.

HYDROMAR e Biovalvia

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Le successive attività di ricerca, sviluppate attraverso i progetti HYDROMAR e Biovalvia 4.0, hanno ulteriormente ampliato le capacità della piattaforma.

Tra le principali innovazioni introdotte:

  • integrazione di sensori multiparametrici per il monitoraggio della qualità delle acque;

  • sistemi di micro-campionamento ambientale;

  • monitoraggio degli allevamenti di molluschi;

  • acquisizione automatizzata di indicatori ecologici;

  • trasmissione dei dati in tempo reale;

  • integrazione con algoritmi di Intelligenza Artificiale per il riconoscimento automatico delle specie aliene.

Grazie a queste evoluzioni il MAR si è trasformato in un vero osservatorio mobile per il monitoraggio degli ecosistemi, capace di raccogliere informazioni ambientali anche in aree difficilmente accessibili.

Un percorso che continua

L’evoluzione del MAR non si conclude con i progetti già completati.

Le attività di ricerca attualmente in corso stanno ampliando ulteriormente le capacità della piattaforma attraverso l’integrazione di nuove tecnologie dedicate alla Blue Economy, alla protezione della biodiversità, alla Data Fusion, all’Artificial Intelligence e ai sistemi di Early Warning.

Ogni progetto contribuisce ad aumentare il livello di maturità della piattaforma, trasformando il MAR in uno strumento sempre più completo per il monitoraggio intelligente degli ecosistemi terrestri e acquatici.